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Bussetti, meno parole e più fatti. Lettera

di redazione

Libero Tassella – Da un nuovo ministro del governo del cambiamento, noi ci saremmo aspettati non ovvietà e verità lapalissiane, come quella sulla contitolarita’ degli insegnanti di sostegno,

anche se nelle scuole è spesso ignorata, e in pratica si fa quello che impone il DS, ma ci saremmo aspettati francamente un incremento dell’organico di sostegno, con l’equipatazione tra organico di diritto e di fatto e l’assunzione dei docenti precari provvisti di specializzazione che non solo si lasciano precari ma anche si licenziano al 30 giugno.

Ma nel Def non c’è nessuna risorsa per questo.

Da qui alcune sacrosante richieste:

1) Unificazione tra organico di diritto e organico di fatto, riforma essenziale di cui tutti parlano e nessuno la realizza perché implica una spesa ;

2) Istituzione dei corsi di specializzazione aperti anche ai docenti sprovvisti dell’ abitazione;

3) A domanda specializzare i docenti in Gae da una vita e immetterli in ruolo.

4) Creare un grande piano di assunzioni su sostegno, al fine di garantire agli alunni disabili insegnanti specializzati.

Salvatore Giuliano, sottosegretario di area M5s, ha parlato recentemente di 40.000 assunzioni in ruolo su sostegno dal prossimo settembre, 2019, staremo a vedere.

5) Garantire la continuità dell’ insegnante di sostegno sia per gli alunni disabili sia per gli insegnanti di ruolo sia per i supplenti. 6) In caso residuale di utizzo di personale precario o di ruolo senza titolo , prevedere per loro dei corsi di formazione cosa che già si fa presso alcuni Usr ( cfr.Piemonte).

Ho indicato 6 tracce di lavoro che richiedono ovviamente investimenti, invece anche per il sostegno, arrivano solo annunci.

Vorrei che i ministri, non solo Bussetti, parlassero meno, molto meno e facessero fatti, molto più farti. Sono a quel posto solo per questo e per questo sono pagati da noi e per questo hanno giurato nelle mani del Presidente della Repubblica. Il ministro serva la scuola della Repubblica che nulla ha a che vedere con la Riforma della Buona Scuola del governo precedente di cui aspettiamo noi insegnanti e elettori che non votammo PD l’immediato smantellamento senza tanti se e tanti ma, come per l’alternanza, l’Invalsi e tanto altro ancora temi che sembrano essere per il ministro leghista fino adesso quasi intoccabili.

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