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Bussetti “docenti sono educatori e mediatori”. Per stipendi più alti si punta al merito

di redazione

Il Ministro Bussetti esclude, ancora una volta, una riforma radicale della scuola. Si lavorerà sulla 107, ma per smussarne gli angoli, senza interventi radicali.

Un nuovo intervento oggi a Quotidiano.net “Non serve, per ora, una nuova riforma organica, la scuola a cui lavoro deve mettere al centro gli studenti e le loro esigenze, valorizzando le differenze e le attitudini di ciascuno. Una scuola che si relazioni in modo costante con il territorio e che ricostruisca un’alleanza formativa con le famiglie, restituendo ai docenti il ruolo fondamentale, da troppo tempo disconosciuto, di mediatori ed educatori.

Un progetto di ampio respiro. Il punto di partenza, ribadito da Bussetti ieri in Audizione al Senato, è quello che il Miur non lascerà da soli i docenti che subiranno delle violenze, costituendosi parte civile nei processi.

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Il Ministro ha anche accennato a una diversa valutazione dei docenti

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Qualche settimana fa si era espresso anche sugli stipendi dei docenti Stipendio, Bussetti: insegnanti dovrebbero guadagnare quanto medici e magistrati

Ma su quest’ultimo punto non si nascondono le difficoltà relative alle risorse finanziarie, per cui si punterà ancora una volta sul merito. I nuovi criteri Bonus merito, ecco il verbale dell’intesa per la ripartizione delle risorse: organico scuola e fattori complessità i criteri. Somme disponibili

La contrattazione per il nuovo contratto (quello vigente scadrà il 31 dicembre 2018) non è infatti ancora iniziata.

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