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Bullo di Lecce chiede scusa a tutta la classe. Turbato, resta un giorno a casa per la vergogna

di Elisabetta Tonni

Il contrasto al bullismo potrebbe cominciare a dare qualche piccolo frutto. E’ la considerazione (o almeno la speranza) che arriva da uno studente di Lecce che, come in altri casi di cronaca, aveva dato ‘il peggio di sé’

Aveva fatto anche lui il bullo nel più classico dei modi: tirare calci, dare spintoni e minacciare con una sedia un compagno di classe preso di mira già altre volte.

Qualcuno aveva ripreso la scena, ma questa volta il video è stato utile. Lo studente non si è sentito ‘grande e forte’ ma si è vergognato di quanto aveva fatto. Il preside dell’Istituto, intervenuto tempestivamente, aveva assicurato che la scuola avrebbe preso provvedimenti.

Il ragazzo si è presentato in classe il giorno dopo, chiedendo scusa ai compagni. E il giorno dopo ancora, cioè questa mattina, dopo che la notizia ha fatto il giro di tutti i mass media, non se l’è sentita di mostrarsi di nuovo in aula, tanto si sarebbe sentito turbato.

Anche la vittima dell’aggressione è rimasto scosso da tutta la vicenda e anche lui è risultato assente all’appello.

Il consiglio di classe, convocato dal preside per il 27 aprile, si riunirà per decidere sul da farsi. Ancora una volta, saranno coinvolti la Procura e il Tribunale dei minori, tanto che l’avvocato dell’aggressore ha già presentato istanza, affinché gli interrogatori avvengano in modalità protetta.

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