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Bullismo, Cyberbullismo, Talent e Reality Show. Lettera

di redazione

Inviata da Massimo Locci – Con lo sdoganamento degli SmartPhones alla faccia della Circolare Fioroni non applicata, con la troppa tolleranza, con nessuna formazione, informazione obbligatoria da fare agli alunni, con anche l’obbligo di far sapere i rischi e gli strascichi di carattere penale che un cattivo uso comporta, in assenza di regolamenti ferrei e di poteri forti dati al docente, accade che velocemente si stiano moltiplicando anche per effetto dell’emulazione i casi in cui l’atto di Bullismo non è più fatto in considerazione di un ipotetico torto subito dallo studente da parte dell’insegnante o dal compagno come accade in alcuni casi rari oramai, ma sta diventando solamente un fatto di voler avere un momento di “notorietà ” dove il Bullo sapendo che altri lo filmeranno e solo se lo filmeranno , si prepara alla scena per girare il suo Videoclip , da mettere poi in rete ,magari a piu’ puntate ,dunque non occorre più che esista un eventuale “torto subito”, ma basta un qualsiasi pretesto ed un semplice “Ciak si gira” per poter interpretare la scena , sapendo che il pubblico non sarà piu’ solo la classe , ma bensì il WEB ed i like che ne deriveranno che stabiliranno il livello del “Talent Show”.

Questa trasformazione accelerata è in corso e meriterebbe una riflessione di tipo specialistico medico sociale educativo immediata in quanto la curva di crescita sarà o forse è di tipo esponenziale .
Lo SmartPhone come altre volte ho scritto è una arma pericolosissima in mano agli adolescenti non tanto per i contenuti ai quali possono aver accesso ,ma come arma di offesa e di gogna mediatica in mano a delle persone che non ne capiscono ed ignorano l’effetto devastante irreversibile nei confronti delle vittime . Questa ritengo sia FORMAZIONE OBBLIGATORIA NECESSARIA E PRIORITARIA PER GLI STUDENTI . CONSAPEVOLEZZA E RESPONSABILITA’.
Grave è il silenzio “omertoso” che si crea dentro le scuola per paura di creare una cattiva nomea della scuola e perdere iscritti , spesso accade che l’insegnate debba igoiare bocconi amari sentendosi dire che non e’ capace di “tenere la classe” oppure lasciato solo a fare una denuncia ponendosi di fatto contro come persona ( querela di parte ) contro la famiglia che spesso è minacciosa e addirittura pericolosa per le ritorsioni . In questi casi deve essere la Scuola come Istituzione a difendere la figura del Docente che oltre ad essere un lavoratore e protetto quando lavora è un Pubblico Ufficiale e come tale fa gli Interessi dell’Amministrazione Pubblica . Ben si è guardata la Politica ed anche i Sindacati di affrontare questo tema , mentre al contrario la Ministra Madia, il Governo i Sindacati come cagnolini si sono preoccupati di vedere come inasprire le sanzioni ai Docenti , non meritevoli al contrario invece di una legge che mirasse a proteggerli e valorizzarli
Questo ricordiamolo ai Sindaccattoni che solo in questi giorni per l’elezioni RSU si sono ricordati che esiste il corpo docente.
Massimo Locci

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