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Bonus merito, sindacati nuovamente convocati al Miur il 10 febbraio. Si stabilirà a cosa destinare i soldi

di redazione

Bonus merito nel Fondo di istituto: idee diverse tra i sindacati e il Ministero sul significato delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2020.

Il testo della Legge di Bilancio afferma

“Le risorse iscritte nel fondo di cui all’articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione”

Secondo il Ministero il fatto che le risorse del bonus merito (circa 24.000 euro per scuola) confluiscano nel Fondo di istituto (fondo per il miglioramento dell’offerta formativa) non cambia la natura della “premialità”.

Pertanto l’unico cambiamento sarebbe l’ampliamento della platea dei destinatari. Adesso possono beneficiare del bonus merito anche il personale ATA e, secondo quanto stabilito dal Decreto n. 126 convertito nella Legge 19 dicembre n, 159 il personale precario.

Secondo i sindacati invece un altro è il senso da attribuire all’espressione “senza ulteriore vincolo di destinazione“.

La delegazione dello SNALS-Confsal ha fatto presente che l’utilizzo di dette risorse fossero destinate all’incremento dello stipendio del personale della scuola, senza, quindi, ulteriori rinvii. Da qui la necessità di considerarle liberamente utilizzabili con le contrattazioni di istituto per le diverse voci dell’FMOF.

Dello stesso avviso la UIL “le risorse del bonus docenti sono state definalizzate e pertanto possono essere utilizzate per la contrattazione integrativa alla stregua delle altre risorse del FIS, a favore del personale scolastico docente e Ata, senza ulteriore vincolo di destinazione”

Per la FLC CGIL le risorse del “bonus” vanno destinate al personale scolastico sulla base dei criteri stabiliti in contrattazione d’istituto
La Flc Cgil ciò comporta:

  • che a partire dal 1° gennaio 2020 (data di entrata in vigore della legge di bilancio) le risorse già destinate al “bonus docenti” non hanno più questa finalità;
  • il comitato di valutazione, di fatto, non ha più alcuna funzione in materia di “bonus”;
  • le risorse sono destinate a tutto il personale scolastico, di ruolo e non di ruolo;
  • spetta alle contrattazioni d’istituto definire i criteri di attribuzione delle risorse al personale scolastico.

Necessario per la FLC CGIL fornire quanto prima indicazioni chiare e precise al fine di dare piena attuazione alla norma che ha abolito il “bonus docente”

Il Ministero ha nuovamente convocato i sindacati per lunedì 10 febbraio per proseguire il confronto.

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