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Bonus merito per docenti ed ATA, Ministero chiede criteri per distribuzione meritocratica. Scontro con sindacati

di redazione

Bonus merito: il Ministero ha incontrato i sindacati FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda per chiarire le novità intervenute con la Legge di Bilancio 2020. 

L’obiettivo dei sindacati era quello di chiarire che

  • le risorse confluiscono nel bonus merito già dall’a.s. 2019/20
  • le risorse possono essere utilizzate anche per la valorizzazione del personale ATA
  • che spetta alla contrattazione di istituto definire i criteri di attribuzione delle somme

Scontro con l’amministrazione, almeno secondo quanto riferisce la UIL in un comunicato, che avrebbe dato una “interpretazione bislacca e regressiva” della legge che ha tolto ai dirigenti la possibilità di assegnare il bonus sulla base di criteri elaborati dal Nucleo di Valutazione, facendo confluire i soldi nel fondo d’istituto.

Infatti, afferma la UIL, il legislatore ha svincolato da una specifica destinazione i soldi, lasciando, di conseguenza, alla contrattazione d’istituto il modo di assegnarli.

Secondo il Ministero, i fondi devono essere utilizzati sempre per il merito (mantenendo i vincoli della 107/15) e il legislatore avrebbe inteso ampliare semplicemente la platea dei destinatari, aggiungendo anche gli ATA.

Per la UIL, invece, con questa modifica legislativa fa confluire le risorse del bonus docente nell’articolo 40 (fondo per il miglioramento dell’offerta formativa) che raccoglie tutte le risorse a disposizione della contrattazione decentrata d’istituto.

A seguito delle divergenze, l’amministrazione ha ritenuto opportuno rinviare l’eventuali decisioni in attesa di un approfondimento in sede politica

L’amministrazione si è impegnata a riconvocare i sindacati entro 48 ore, in modo da comunicare quanto sarà diramato alle scuole, per accompagnarle a a gestire questa novità.

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