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Bocchino (SI): difficile reclutare docenti se non si aumentano stipendi

di redazione

comunicato Sinistra Italiana  – “Non solo migliaia di cattedre restano ancora scoperte a due anni dall’entrata in vigore della cosiddetta Buona scuola, ma le retribuzioni ferme al 2008 e bassissime rispetto agli altri paesi OCSE rendono la professione decisamente poco attraente per chi deve comunque affrontare un lungo percorso di studi per accedervi. Molto meglio cercare lavoro in un altro settore”.

Il Senatore Bocchino (Sinistra Italiana), aprendo il convegno “Professione Insegnante. Profili giuridici, economici e sociali” oggi in Senato, ha fatto notare anche che “il recente rapporto dell’OCSE ha sottolineato pure la correlazione diretta che c’è tra la scarsa performance degli studenti ai test PISA e il basso livello retributivo dei docenti, perché questo impedisce di reclutare i migliori laureati, ipotecando così il futuro degli alunni e contraddicendo la stessa mission scolastica indicata dalla Costituzione”.

“Per fare un esempio, in Italia lo stipendio di un insegnante di scuola media, secondo i dati OCSE, è pari ad appena il 70 per cento dello stipendio medio in altri settori a parità di formazione richiesta. Siamo quartultimi nella graduatoria OCSE per livello retributivo su 27 paesi presi in considerazione”, sottolinea Bocchino.

“La trattativa per il rinnovo del contratto del pubblico impiego deve essere una occasione per restituire al profilo dell’insegnante la dignità che ha perduto in questi decenni di miopi penalizzazioni”, conclude il Senatore.

Cristiana Scoppa
Addetta stampa del Senatore Fabrizio Bocchino (Sinistra Italiana)

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