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Assegni al nucleo familiare, nella domanda non si deve indicare reddito abitazione principale ecco perchè

di Patrizia Del Pidio

Perchè nella domanda degli assegni al nucleo familiare il reddito dell’abitazione principale non va considerato?

Nella domanda degli assegni al nucleo familiare devo indicare il reddito dell’abitazione principale?

I redditi che non vanno considerati per l’assegno al nucleo familiare sono il TFR/TFS, indennità di accompagnamento, gli arretrati di integrazione salariale corrisposti per anni precedenti. Tutti gli altri redditi vanno considerati, anche se l’abitazione principale costituisce un’eccezione.

L’INPS precisa nl messaggio numero 13065 del 1994 che il reddito della casa in cui si vive deve essere considerato per gli ANF; al lordo delle detrazioni previste.

La stessa abitazione produce reddito assoggettabile all’IRPEF. L’articolo 10 del TUIR, però, prevede che anche se ai fini IRPEF se ne debba considerare il reddito complessivo, deve, però, essere dedotta l’intera rendita catastale.

Il tutto, però, muta con l’introduzione dell’IMU nel 2012. Con l’introduzione della nuova IMU, infatti, l’abitazione principale non costituisce più reddito assoggettabile all’IRPEF e come specifica anche l’Agenzia delle Entrate nella circolare numero 5/E del 2013, viene meno non solo il fatto che l’abitazione principale produce reddito imponibile ma anche l’applicazione dell’articolo 10 del TUR. Proprio per questo motivo, quindi, la componente reddituale dell’abitazione principale (estromessa dal reddito complessivo perché assorbita dall’IMU) non va considerata nella domanda per gli assegni al nucleo familiare.

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