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Assegnazione provvisoria ATA: chi, come e perché può presentare domanda

di Nino Sabella

Le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria del personale ATA, per l’anno scolastico 2018/19, si presentano dal 23 luglio al 3 agosto, come comunicato dal Miur con apposita nota.

nota

Vediamo in questa scheda chi può presentare domanda di assegnazione provvisoria, per quali motivi, per quante province e sedi e secondo quali modalità.

Domande

Le domande di assegnazione, come suddetto, si presentano dal 23 luglio al 3 agosto in modalità cartacea, secondo il modello fornito dal Ministero.

Scarica il modello

Destinatari

L’assegnazione provvisoria, fermo restando la sussistenza dei motivi di seguito riportati, può essere chiesta da tutto il personale  ATA a tempo indeterminato, compreso quello assunto il 1° settembre 2017.

Non può presentare domanda il personale assunto con decorrenza giuridica 01/09/2018.

Motivi

Si può chiedere l’assegnazione provvisoria per uno dei seguenti motivi:

  • ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
  • ricongiungimento al coniuge/parte dell’unione civile o al convivente, ivi compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • per gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da certificazione sanitaria;
  • ricongiungimento al genitore

Province e sedi

La domanda di assegnazione provvisoria può essere presentata per una sola provincia.

E’ possibile esprimere al massimo 15 sedi (comuni e scuole) .

L’assegnazione non è consentita nel comune di titolarità, con l’esclusione dei comuni che comprendono più distretti.

nota ATA

Il testo del contratto 

Speciale docenti e ATA

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