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Alunni non conoscono grammatica, con i PON si potenzi lo studio. Lettera

di redazione

inviata da Mario Bocola – Per migliorare le competenze linguistiche degli studenti è sempre più urgente la necessità di rafforzare in tutti i gradi dell’istruzione, specialmente in quella dell’obbligo della primaria e secondaria di I grado, lo studio della grammatica italiana per evitare che gli alunni compiano vistosi errori di ortografia.

Bisogna insistere a tutti i costi sullo studio della linguistica, egrammatica, morfologia e sintassi facendo imparare bene le regole della lingua con l’ausilio della teoria da applicare alla pratica, ossia in una consistente batteria di esercizi grammaticali da fornire agli alunni. Chi ha frequentato la scuola di un tempo – e studiato fin dalla scuola media il latino –  sa quanto era importante lo studio delle strutture linguistiche dell’italiano e i maestri elementari avevano l’abitudine di far compilare diverse pagine di quaderno sulle regole grammaticali. Purtroppo è necessario ritornare a quel metodo pedissequo di insegnamento della lingua italiana se si ha la volontà di innalzare le conoscenze, le abilità e poi le competenze linguistiche degli studenti. In questo modo si eviterebbero molti errori di grafia e di lingua che non posso essere perdonati in nessuna maniera nemmeno come una semplice svista. Accanto allo studio della grammatica è bene affiancare la lettura e la ripetizione costante degli argomenti affrontati e studiati. Infatti i latini sostenevano che repetita iuvant, cioè le cose ripetute giovano. Lo studio frettoloso e approssimativo non è una buona base per costruire un sapere duraturo nel tempo, ma solo nozioni appiccicate che subito svaniscono come le nuvole dopo un temporale

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