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Alternanza scuola lavoro, Bonisoli: dare punteggio in concorsi pubblici

di redazione

L’alternanza scuola lavoro effettuata dagli studenti in un’area legata alla cultura potrebbe avere importanza in sede di concorsi pubblici.

L’idea lanciata di recente dal ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, mirerebbe a far diventare più attraente l’esperienza sui posti di lavoro per gli studenti che mostrano una particolare propensione alle attività culturali.

Le parole del ministro Bonisoli

Se noi riusciamo a trovare una forma protetta – ha detto il Ministro in Commissione cultura riunita di Camera e Senato – una forma dove ci sia un minimo di specialità nel fare un’alternanza scuola-lavoro in questo settore (stiamo parlando di ragazzi di 17-18 anni, quindi di persone molto giovani), il fatto di dare un riconoscimento, magari in sede di concorso pubblico, penso che questo potrebbe essere un incentivo ad attrarre sui temi dell’alternanza scuola-lavoro ragazzi e ragazze che naturalmente hanno una propensione per occuparsi di temi come la cultura“.

L’alternanza scuola lavoro

La presenza sul posto di lavoro come esperienza durante gli ultimi tre anni di studi di scuola superiore, conosciuta appunto come Alternanza Scuola Lavoro, ha suscitato molte critiche.

L’innovazione è stata giudicata di successo soprattutto negli indirizzi scolastici di tipo tecnico, pratico o professionale. Molti dubbi sono invece stati sollevati negli altri tipi di formazione. Sono anche stati registrati di uso improprio di questo strumento, con gli studenti spediti a distribuire volantini.

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