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Pd – M5S per il prossimo Governo: come ci si metterebbe d’accordo per la scuola?

di Elisabetta Tonni

Il tema della scuola non sembra rientrare fra quelli negoziabili in un eventuale accordo Pd e M5S per la formazione di un Governo in grado di ottenere la fiducia parlamentare.

Si tratta di un argomento di grande rilevanza, viste le forti divergenze assunte dalle due forze politiche nella passata legislatura.

Il Pd è il titolare della riforma renziana per eccellenza che è stata anche quella più contestata dalla scuola; il M5S è sempre stato fra i maggiori oppositori.

Sempre che il mandato affidato al presidente della Camera, Roberto Fico, vada a buon fine, sarà interessante capire quale mediazione si potrebbe raggiungere fra gli eredi politici di Beppe Grillo (che vogliono abolire la riforma) e i vertici di piazza del Nazareno che invece ne vanno orgogliosi.

La scuola si era ribellata da subito alla riforma renziana per eccellenza.  Anzi, secondo voci e opinioni raccolti a caldo, pare che dalla scuola possa essere arrivato un segnale forte di contestazione al segretario PD, votando ‘No’ al Referendum costituzionale; se ciò fosse vero, sarebbe una ulteriore conferma che anche per i docenti e studenti maggiorenni  il voto sul Referendum ha avuto la valenza di un voto in pagella all’impostazione di governo renziana.

Fra i punti su cui trovare un accordo per il prossimo Governo, quello sulla scuola non è secondario, anche perché non sono ancora stati scritti tutti i decreti attuativi della legge 107. Sicuramente manca ancora quello sul testo unico.

Non va dimenticato, soprattutto, che fra i principali nodi da sciogliere ci sono le divergenze relative a concorso e FIT, di cui Orizzonte Scuola ha parlato nell’articolo Governo M5S-PD: non ci sarebbe accordo su concorso e FIT per gli insegnanti

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